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M. Zurzolo
“ Ex Voto “ Banda M.V.M.
Ed.
EGEA –2000
Il culto per la Madonna dell’ Arco risale alla metà del ‘400 ed ha
profonde radici nelle culture mediterranee. Non si
tratta semplicemente di una festa folkloristica, ma di qualcosa che
crea una dimensione particolarissima, a metà
fra il costume popolare e qualcosa di profondamente sacro e mistico,
che assume un ruolo ancora più eccezionale in quanto resiste
nella nostra società “ razionale”.Mi sembra importante dare
qualche breve cenno sul modo in
cui si svolge la funzione della Madonna dell’Arco, in quanto il fenomeno
è assolutamente unico e chi non lo ha mai vissuto dal vivo, |
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non può
immaginare di cosi si tratti. Tutte le domeniche, dalla Quaresima a
Pasqua,gruppi di “ fujenti”, devoti alla Madonna dell’arco, seguiti da
una piccola banda, girano per tutti i vicoli di Napoli
e della provincia, fermandosi ad ogni edicola votiva che incontrano
sul loro percorso e dando inizio al rito, che definirei quasi arcaico.
Una voce inizia un canto “ a fronna” per richiamare l’attenzione degli
abitanti e sollecitarli ad un obolo. La banda suona continuamente un
mescolio di suoni, danze popolari, inni religiosi e marchette militari,
mentre i fujenti danno vita ad un particolarissimo rituale di devozione alla
Madonna, con bandiere e stendardi. Ad un segnale impartito da un fischietto
, essi cadono distesi con il volto a terra, poi il tutto termina al segnale
di tre squilli di tromba, quindi il piccolo corteo riprende la processione
verso un’altra edicola, sempre accompagnata dal suono incessante della
banda. Cosi’ per tutto il giorno.
Il culmine del rito avviene
però il Lunedi’ in Albis con il pellegrinaggio al santuario della madonna
dell’Arco, che avviene con riti e funzioni con le stesse modalità della
Domenica, ma con la differenza che qui si riuniscono i gruppi dell’intera
provincia.
Con l’avvicinarsi al santuario (S. Anastasia) il clima di tensione emotiva
che caratterizza il rituale aumenta sempre più. Alcuni non reggono più
alla stanchezza, all’emozione, alla tensione e si verificano vere e
proprie crisi, che alcun attribuiscono a stati di “ trance” mistico.
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